Montedoro, la festa di Santa Lucia 2009

Come da tradizione, a Montedoro, il 12 dicembre, vigilia di Santa Lucia, Ŕ stata accesa "La Vampa" in piazza Europa, davanti la chiesa dopo i vesperi cantati in onore della Martire Siracusana Protettrice degli occhi. Il viceparroco don Salvatore Falzone ha benedetto la catasta di rami di ulivo ed alcuni volontari hanno accesso il fuoco. La serata era fredda ma senza vento e quindi le colonne di fumo si alzavano vorticosamente verso l'alto destando l'attenzione dei presenti, uomini e donne di tutte le etÓ. Alcuni nonni hanno accompagnato i nipoti per accendere le "fanare" (fascine di steli secchi) nella "Vampa", mentre qualche decennio addietro erano i ragazzi che accendevano le "fanare" nella Vampa davanti alla Chiesa per poi andare ad accendere le altre Vampe che, gruppi di ragazzi, avevano preparato nelle piazzette e nei quadrivi del paese. Qualcuno ha scattato delle fotografie ricordo e altri commentavano sulla Vampa e ricordavano i tempi della loro fanciullezza e cosa avevano fatto. Quando la grande catasta di rami si Ŕ ridotta ad una base di ceppi ardenti Ŕ iniziata la distribuzione della Cuccia in delle scodelline di plastica, con gli assaggi di formaggio pecorino, olive nere e qualche bicchiere di vino. Duminuco Isidoro e Salvatore, Vella Calogero, Salvo Giuseppe, Intorno al 1900 Luisa Hamilton scrive: "Il buio della notte era rischiarato a tratti dal fiume danzante delle primitive fiaccole e dai grandi fal˛ che ardevano agli angoli delle strade: l'intero villaggio sembrava preda del fuoco."
La novitÓ di quest'anno Ŕ la banda musicale di Montedoro, diretta dal maestro Giuseppe Romano, che prima della Vampa ha suonato percorrendo la Via dei Santi e poi, mentre accendeva la Vampa contribuendo a rendere l'avvenimento pi¨ allegro e festoso. Il 13 dicembre, in chiesa Ŕ stata celebrata la Messa solenne in onore di Santa Lucia con la raccolta degli occhiali dimessi per mandarli alle missioni



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