Su Tradizione e ReligiositÓ

Sovente incontro nelle pi¨ disparate letture i termini mancanti, per˛, d'un approfondimento chiave: che cosa li unifica?
Il vizio di forma Ŕ ab inizio, quando si pone una sorta di definizione di ci˛ che Ŕ posto in essere. Ora, se la Tradizione Ŕ l'atto di trasmissione d'un qualcosa. da persona a persona. che risente dei condizionamenti storici e culturali: "si verifica quindi continuamente una (... tensione dialettica tra l'oggetto d'essa). i modi in cui (...) Ŕ trasmessa e le sue interpretazioni (Angelina Alberigo Nicora). La tradizione Ŕ avvinghiata. Dunque, alla Pietas, che popolare, Ŕ il rapporto (religamen) oggetto - soggetto. La religiositÓ, dal suo canto, ha ben due valenze: la prima interiore, la prima persona in primo piano; la seconda esteriore come la summa di atti pubblici d'una religione: in entrambe Ŕ la persona, comunque, ad essere in primis.
Torna con insistenza il quesito: qual Ŕ l'elemento unificatore? L'anima, quella stessa anima che abbiamo dimenticato, o per usare un lemma caro a Giovanni Reale, l'abbiamo "obliterata", detenendo una vastitÓ maggiore di quanto crediamo. Essa ha determinato la peculiaritÓ dell'Europa (Jan Patocka ) dal concetto socratico di PsychŔ: l'anima Ŕ l'uomo medesimo.
Vincenzo C. Ingrascý