Montedoro
Alla ricerca di trazzere e viottoli: itinerari della memoria

Si è costituito a Montedoro un gruppo di studio col compito di individuare una serie di itinerari di viottoli, trazzere, strade che possano scoprire, riscoprire e valorizzare il paesaggio, i reperti archeologici, storici, con una valenza culturale al fine di tracciare dei percorsi della memoria della nostra popolazione. Fanno parte del gruppo di studio, oltre al presidente della Pro Loco Lillo Paruzzo, anche l'ambientalista Giorgio Lombardo, il geologo Salvatore Terrana e il dirigente scolastico Giuseppe Piccillo.
I percorsi sui quali maggiormente si è accentrata l'attenzione del gruppo di studio sono due: la strada dell'acqua e quella delle miniere- La strada dell'acqua segue il percorso del Gallodoro, dall'arabo Ued Dur (fiume che circonda), dove si incontrano tre antichi mulini ad acqua: Tulumello o di San Bartolomeo, Immacolata, Catalano dei quali restano dei significativi ruderi e dei preziosi documenti, per poi giungere alla contrada Rabbione con il boschetto e le conchiglie fossili. Per la strada delle miniere che da Montedoro, attraversa la "strata Antunina", si incontra la sorgente di acqua sulfurea di Grottazze, la miniera di zolfo di Gibellini, le miniere di sali potassici di Montedoro e di Racalmuto, la tomba di Fra Decu e l'antica fortezza del Castelluccio, vicino a Racalmuto, per concludere a Montedoro al forno Gill della miniera di zolfo Nadurello, accanto al quale è in via di apertura il museo della zolfara.
Il gruppo di studio è alla sua prima fase e cioè alla raccolta dei documenti, delle mappe, studi, libri inerenti ai vari siti dei quali sarà preparata la scheda itinerante e le eventuali proposte per meglio valorizzare la risorsa; inoltre verranno fatte delle proposte ai comuni di Montedoro, Racalmuto e Serradifalco per quegli aspetti che potranno costituire motivo di progettazione e realizzazione di interesse pubblico.
C.P.