Personaggi
Antonino Morreale di Montedoro

Antonino Morreale di Giuseppe e di Teresa Maira da Canicattì, è nato a Montedoro il 15 ottobre del 1914.
Figli di Giuseppe Morreale, oltre ad Antonino, Rosario(Sariddu) sposato con Sciandra Angela; Andrea(Furfìciuni) sposato con Maria Ricotta; Giovanni sposato con Concettina Sferrazza,Marietta sposata con Piccillo Angelo, Pietro sposato con Mariangelica, Francesca sposata con Di Lucia di Canicatti'. Figli di Calogero Morreale: Andrea, Francesco, Giovanni, Francesca.
Come maestri ebbe: Luigino Guarino,Concetta Amico, Salvatore Messana. Frequenta la bottega del padre e dello zio Calogero ed apprende il mestiere del fabbro. I componenti la famiglia venivano soprannominati "firrara" per distinguerli dai componenti la famiglia Messana che erano soprannominati "firraredda".
Come non ricordare quando si dava di mazza: era un concerto. Cominciava di solito lu mastru che, uscito il ferro infuocato dalla forgia con una grande pinza o tenaglia, lo adagiava sull'incudine e lo batteva con il martello, due colpi sull'incudine ed uno sul ferro da lavorare, poi entrava un altro lavorante con la mazza e i colpi si alternavano: uno di mazza ed uno di martello e la battuta sul martello significava pausa, per girare il ferro. A volte le mazze erano due e quindi i colpi si alternavano sempre: uno di martello ed uno della prima mazza, poi entrava la seconda mazza che si alternava con la prima fino a quando il martello ritornava a battere per indicare il punto che bisognava ribattere maggiormente. Quando si dava di mazza di solito c'erano gli spettatori e i ferrai mettevano tutto il loro impegno per fare bella figura.
Antonino nel 1934, a 20 anni, si arruola nell'aeronautica a Napoli e, poi, come specializzato armiere (armamento di bordo) presta servizio ad Augusta, Brescia e Gorizia.
Nel 1937-39 viene inviato in Africa orientale. Nel 1939 ritorna in Italia e presta servizio a Milano e Novara. Nel 1941-42 presta servizio in Libia e poi partecipa al Fronte Balcanico facendo parte della base di Manduria di Puglia e di Treviso. Quindi col grado di maresciallo viene fatto prigioniero dai tedeschi e deportato a Thorn, Slezia, Breslavia e fa ritorno in Italia il 6 settembre del 1945. Poi sposa nel 1948 Serafina Ciralli di Giuseppe dalla quale ha avuto due figli Giuseppe e Giampiero. Nel 1974 va in pensione ed abita sempre a Novara.
Come occupazione del tempo libero si è messo a scrivere: - Il brigante ed altri racconti (22) di pagine 188 - Le rose del Pogetto, romanzo - Le mie prigioni - - Un passaggio in auto, Novara 1999 E' ritornato a Montedoro il 15 Maggio 2001 ad 87 anni ancora ben messo, diritto nella postura, con un viso non segnato dall'età, con modi di fare piuttosto giovanili: mai nessuno gli darebbe gli anni che dice di avere. Ringrazia Dio per la buona salute e dice di stare sempre occupato negli ultimi anni a scrivere quello che gli viene in mente: racconti, fiabe, passate personali, fatti di guerra, di prigionia, casi della vita, avendo abitato in diverse città non solo d'Italia.